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Mercy – La dama, il gelo e il diavolo

Cover Mercy - La dama, il gelo e il diavolo
Cover Mercy – La dama, il gelo e il diavolo

Mercy è il nuovo lavoro di Mirka Andolfo (Sacro/Profano, Contronatura); edito da Panini, è stato l’albo di punta dell’editore per l’edizione di Lucca Comics & Games 2019. Lo dimostrano infatti le mosse di marketing effettuate nei mesi precedenti che hanno visto il culmine con il trailer proiettato nei cinema della catena UCI CInemas.

Il trailer passato nei cinema

ATTENZIONE! Qui sotto troverete spoiler dell’albo. Io vi ho avvisati.

Sinossi

La storia narra degli strani avvenimenti in un piccolo paese del “far west” chiamato Woodsburgh dopo l’arrivo di una donna misteriosa di nome Hellain e del suo “maggiordomo”.

L’albo inizia la narrazione da alcuni anni prima, quando la città fu vittima di un terribile evento. Un’esplosione, di origine dolosa, in miniera causò la morte di alcuni dei cittadini. Perché dunque alcuni paesani avrebbero fatto saltare la miniera? Da chi o da cosa si volevano difendere?

L’arrivo di Hellain è casuale o è legato a quegli eventi? Inoltre chi è in realtà e cosa cerca in quel posto sperduto? Cosa nasconde del suo passato?

Recensione

Vi ricordate vero che farò spoiler? Bene.

Parto dalla fine dicendo che il primo volume di Mercy non mi ha entusiasmato. La trama non mi ha coinvolto più di tanto e le parti horror non mi hanno suscitato né caldo né freddo. Per inciso, io i film horror non li guardo perché sono un cagasotto e mi lascio impressionare facilmente; quindi se non ho avuto disturbi vuol dire che non è minimamente horror.

Anche quelli che dovrebbero essere i colpi di scena, come la morte del cocchiere o la piccola Rory che vede in Hellaine la mamma che non ha mai avuto, sono piuttosto telefonati.

Scena del cocchiere
Sì pronto, chi parla?
Potrebbe essere che Rory consideri Hellain sua mamma? Chissà
Salve, sono il colpo di scena. Disturbo?

Nulla da dire invece sulla resa grafica, anzi. I disegni di Mirka sono sempre fenomenali e i colori li esaltano al meglio. Un vero spettacolo per gli occhi.

Voto 6/10

Il voto basso è dovuto alla storia in sé. Come dicevo i disegni sono uno spettacolo ma se avessi voluto gustarmi solo quelli avrei preso l’artbook (che ho) e non una storia. Mi auguro che il secondo e il terzo volume diano un po’ più di sostanza.

La dedica sul mio albo di Mercy
La dedica sull’albo

Riguardo la distribuzione

Sia chiaro, Panini ha ragione e io torto. Lo ammetto senza problemi dato che i numeri di vendite non mentono. Però la scelta del prezzo dell’edizione deluxe mi perplime e non poco. Andiamo con ordine, a Lucca erano disponibili la versione normale (vedi foto in alto), la variant realizzata da Humberto Ramos e non una ma ben due edizioni deluxe.

Cover variant di Mercy
Cover variant di Ramos

L’albo in versione normale costava 12 euro mentre la versione variant 14 euro. Per carità, ci sta; due euro per un pezzo da collezione posso capirli e accettarli.

E la deluxe? La deluxe da “pezzenti” costava la bellezza di 100 euro!!! Ora, io capisco la rarità, la sovracoperta che diventa poster, il formato leggermente più grande (25×35 invece di 17×26) e le ben 8 pagine in più (sarcasmo) che aggiungono del valore al prodotto. Ma venderlo ad un costo 8 volte superiore al prezzo del normale mi sembra uno sproposito!!! Poi oh, se le hanno vendute tutte hanno vinto loro e io non capisco un’acca.

Cover della versione deluxe di Mercy
Cover della versione deluxe

La super-mega-extra-giga deluxe conteneva anche un disegno originale, prezzo di vendita 200 euro.

Uno dei disegni di allegati alla versione ultra deluxe di Mercy
Uno dei disegni allegati alla versione ultra deluxe

I 100 euro in più sono giusti, quindi se rapportata alla versione deluxe-ma-mica-tanto il prezzo ci sta. Resta il fatto che, secondo me, il prezzo di base è troppo alto (per le mie povere tasche).

Massimo