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Intervista a Gianmarco Fumasoli

Qui di seguito potrete leggere l’intervista, gentilmente rilasciata da Gianmarco Fumasoli, direttore editoriale presso Bugs Comics nonché co-creatore (insieme a Massimiliano Filadoro)  della nuova serie Samuel Stern.

Intervista a Gianmarco Fumasoli
Gianmarco Fumasoli

È la mia prima intervista e ho posto domande nate dalla curiosità, spero possano soddisfare la vostra e indurvi a provare a prendere il primo numero di Samuel Stern. Prossimamente potrete anche leggere la recensione per questo nuovissimo albo!   

Leggendo il numero 0 recuperato a Lucca 2019 volevo sapere se hai scelto Edimburgo per il fascino misterioso tra città vecchia e nuova? Per le leggende del ponte dei morti? Allo stesso modo si poteva utilizzare anche Roma?

L’idea di Edimburgo nasce dalla necessità di avere una città a misura d’uomo, che non fosse troppo importante o iconica ma che, comunque, potesse affiancarsi al nostro libraio e mostrarsi assieme a lui in perfetto equilibrio. Edimburgo dopo una ricerca attenta e fin troppo puntigliosa, si è dimostrata la scelta efficace. In bilico tra antico e moderno, con tanti misteri nascosti nel suo passato, leggende che si fondono con eventi realmente accaduti, fantasmi delle vittime dell’epidemia della peste e morti illustri che ancora fanno parlare e spaventano. Insomma, Samuel Stern avrà il suo bel da fare e già dal numero due entreremo nel dettaglio di specifici avvenimenti storici che hanno avuto ripercussioni sui nostri giorni e sarà possibile aprire uno spiraglio sulla città dove Samuel vive le sue particolari giornate.

La scelta del mercato delle edicole vi potrebbe limitare, visto la moria di edicole e le difficoltà distributive, che spesso si riscontrano in alcune zone italiche?

Non credo. La capillarità delle edicole credo possa aiutarci, dopotutto tante testate ancora escono in edicola e riescono a sopravvivere. Le difficoltà distributive, spesso, derivano dal numero di copie che la casa editrice decide di stampare. Su circa 26.000 punti vendita, chiaramente è impossibile coprirli tutti con un numero adeguato di copie e purtroppo le abitudini dei lettori cambiano. Non tutti e non sempre acquistano nella stessa edicola e questo rende difficile prevedere e far avere ad ogni singolo punto vendita le copie giuste del fumetto. Tutto questo si traduce in quello che appare come problema distributivo ma che in realtà non considera tante altre problematiche.

Il rischio del confronto con Dylan Dog e Outcast (indagatore dell’incubo il primo, esorcista il secondo) è presente ma in un panorama del fumetto così ampio può convivere?

Si parla spesso di un mercato saturo ma in realtà il mercato non è mai saturo. Dipende dalla tipologia di prodotto che viene immesso in un determinato settore. Il mercato degli smartphone è saturo da anni eppure ogni volta che esce un modello nuovo trova ampio spazio e consensi. Il senso di questo discorso è che se sei convinto della tua idea e pensi possa fare la differenza, è giusto affacciarti al tuo mercato di riferimento perchè potresti avere idee interessanti, per quanto ampio o saturo.

Se poi pensiamo alla tipologia di fumetto, entrando nel dettaglio della tua domanda, Samuel è semplicemente un horror, e questa è l’unica cosa che ha in comune con le testate che abbiamo citato. Ahimè non siamo culturalmente abituati ad avere prodotti che si affacciano in edicola come stiamo facendo noi, quindi spesso, Samuel, viene additato come il rivale di Dylan Dog ma non deve esserlo per forza. Chi è appassionato di questo tipo di lettura e del genere, credo possa tentare di comprarli entrambi. Sicuramente però a noi fa bene che se ne parli.

Dopo i volumi MOSTRI, ALIENI e GANGSTER vi dedicate anche a demoni e spiriti ormai siete una casa editrice a tutto Horror, nel mercato italiano è di nicchia come settore? O sta iniziando una nuova epoca horror per il fumetto italiano?

Allora, diciamo che nelle nostre intenzioni non c’è mai stata quella di essere considerati una casa editrice “horror”. Abbiamo esordito con Mostri quindi eravamo “horror”, poi è uscito Alieni ed è stato detto che eravamo la casa editrice del fantastico. Con Gangster, i MoFtri e il lavoro che adesso facciamo sulle graphic novel, vorremmo rendere chiaro ai nostri lettori che l’identità della BUGS si basa su come racconti e non su cosa racconti. Chiaramente essendo nati dall’horror non posso negare che il cuore ci batte in quella direzione e Samuel Stern ne sarà la prova, ma la speranza è poter continuare a crescere ed approdare sul mercato (fumetterie, edicole e librerie) con sempre più prodotti, differenziandoci sul genere ma garantendo ai nostri lettori, la stessa qualità.

Le risposte ricevute personalmente mi soddisfano appieno, sono curioso di leggere il primo albo di Samuel Stern che ricordo sarà in edicola dal 29 novembre.  

Giorgio

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