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Kikkirikiller

Kikkirikiller è un manga horror che già dalla trama risulta un po’ folle ed esagerato: polli giganti assassini. Per completare il tutto Panini Comics ha pensato di creare un box per chi volesse comprare in un’unica soluzione i 5 volumi. Un Box che ricorda molto un cestino porta alette di pollo o nuggets fritti; pietanze che normalmente vengono consumate dalle persone, questa volta saranno le persone a dover scappare per non diventare il cibo dei polli giganti!!!

Kikkirikiller

Sinossi

Morti sadiche e colpi di scena in un horror originale, brutale e grottesco. Yu, diciotto anni, è molto protettivo nei confronti degli altri giovanissimi inquilini dell’orfanotrofio in cui vive. Il giorno del suo diploma, incredibilmente, in tutto il mondo gli adulti si trasformano in giganteschi polli assassini… L’ora del massacro e del panico è giunta!

Kikkirikiller

Recensione

Sono un appassionato di horror, tra i vari generi ormai non è difficile trovare un killer impersonato dall’animale di turno: dopo squali, coccodrilli, vespe e formiche tocca ai polli. L’idea di base del pollo gigante assassino può anche starci, il problema sta nel resto della trama nella quale ci sono dei momenti completamente privi di logica. I personaggi sono poco caratterizzati, non si percepisce la tipica ansia da horror e non c’è la giusta sensazione per un fumetto del genere. I passaggi molto splatter e di fan-service (presente solo nei primi capitoli) non possono andare a colmare quelle lacune che non riescono a rendere questo titolo piacevole e scorrevole fino in fondo. Quello che leggiamo risulta uno “Sharknado” di polli, trovate assurde e trama traballante, nonostante dei buoni disegni. Le scene di combattimento risultano gradevoli e abbastanza concitate anche se non sempre. Il risultato della mescolanza di questi fattori sono 5 volumi che ci intratterranno per 2 orette scarse.

Voto 6/10

In campo cinematografico Kikkirikiller sarebbe un b-movie, oltre che strapparci qualche risata o un WTF di stupore (in negativo) questo titolo non potrà far molto.

Giorgio